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Scala dei venti

Nei bollettini del mare si parla di forza del vento. Si tratta di una scala empirica messa a punto dall'ammiraglio inglese Francis Beaufort nel 1906 che riportiamo di seguito
GRADO DENOMINAZIONE M/s EFFETTI AL SUOLO EFFETTI SULL'ACQUA
0 Calma 0 - 0,5 Il fumo sale verticale Calma piatta
1 Bava di vento 0,6 - 1,7 Il fumo indica la direzione del vento ma le bandiere sono ferme Calma piatta
2 Brezza leggera 1,8 - 3,3
Il vento si sente sul viso, le foglie tremolano, le bandiere si muovono appena
Leggere increspature
3 Brezza tesa 3,4 - 5,2 Foglie e rametti in movimento costante, le bandiere sventolano Piccole onde corte
4 Vento moderato 5,3 - 7,4 Si sollevano polvere e carta dal terreno, muove piccoli rami Onde con cresta
5 Vento teso 7,5 - 9,8 Muove i grossi rami Onde moderate e spruzzi
6 Vento fresco 9,9 - 12,4 Agita i grossi rami e si avverte all'interno delle case Cavalloni con creste bianche
7 Vento forte 12,5 - 15,2 Agita i rami, difficoltà a camminare controvento Grossi cavalloni, schiuma
8 Burrasca 15,3 - 18,2 Schianta i rami e agita grossi alberi Onde alte, spruzzi, la visibilità diminuisce
9 Burrasca forte 18,3 - 21,5 Asporta tegole dai tetti Onde molto alte, grande formazioni schiumose, la visibilità diventa critica
10 Tempesta 21,6 - 25,1 Sradica e schianta alberi - causa notevoli danni ai fabbricati Onde altissime, il mare appare biancastro, la visibilità è molto ridotta
11 Fortunale 25,2 - 29 Provoca gravi devastazioni Onde enormi, il mare è coperto di schiuma, visibilità vicina allo zero
12 Uragano più di 29 Provoca la distruzione generale di tutto ciò che incontra Il mare è completamente bianco, la visibilità è nulla, le onde raggiungono dimensioni anomale

 

I venti nel Mediterraneo
La denominazione data ai venti che interessano il Mediterraneo ed in particolare l'italia, deriva dalla direzione geografica di provenienza, secondo i punti cardinali, considerando però come punto di riferimento l'isola di Creta, in Grecia. Per la rappresentazione grafica si usa particolare quadrante, orientato a nord, denominato "Rosa dei Venti".

 

ROSA DEI VENTI: N 0 o 360°:TRAMONTANA 
NE (45° da N):GRECALE - E 90°:LEVANTE
SE 135°:SCIROCCO - S 180°:OSTRO
SO 225°:LIBECCIO - O 270°:PONENTE
NO 315°:MAESTRALE
I principali venti che interessano il Mediterraneo sono:

 

SCIROCCO: spira da Sud-Est e, in origine, è un vento caldo e asciutto ma passando sul mare si carica di umidità ed arriva alle nostre coste come apportatore di pioggia.

 

MAESTRALE: spira da Nord-Ovest ed è il vento che raggiunge le maggiori velocità. Può durare da poche ore a tre-quattro giorni. Nonostante la nuvolosità, costituita principalmente da altocumuli, apporta sempre bel tempo.

 

LIBECCIO: è un vento violento che spira da Sud-Ovest ed è principalmente legato alle depressioni che si formano sul Golfo di Genova. Si accompagna spesso a nuvolosità e precede, di solito, l'arrivo del maestrale.

 

BREZZE DI TERRA E DI MARE: Questi venti, che in atmosfera non perturbata spirano lungo le nostre coste, hanno la loro origine nella differenza di riscaldamento tra il mare e la terraferma. 
Durante la notte la terra si raffredda più rapidamente del mare generando, fin dalle prime ore del mattino, un flusso d'aria che va dalla terra al mare, la brezza di terra. Durante il giorno, riscaldandosi la terra più rapidamente del mare, si ha il fenomeno contrario; fin dal primo pomeriggio si ha un flusso d'aria va dal mare verso terra, la brezza di mare.

 

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